Impianti IRAI e chiusure tagliafuoco: i pilastri per una sicurezza efficace
In un sistema di prevenzione incendi moderno, non esistono componenti isolati. Spesso si tende a pensare all’impianto IRAI (Rivelazione ed Allarme) e alle chiusure tagliafuoco come a due entità separate: una elettrica, l’altra meccanica.
In realtà, sono i due pilastri di una strategia di sicurezza efficace: l’uno rileva il pericolo, l’altro impedisce che si propaghi.
1. Dalla Rivelazione alla Compartimentazione
L’obiettivo di un impianto IRAI, secondo il Codice di Prevenzione Incendi (DM 03/08/2015), è la tempestività. Ma cosa succede un istante dopo che il fumo è stato rilevato?
È qui che entrano in gioco i serramenti tagliafuoco. Un impianto IRAI progettato a regola d’arte comunica direttamente con i sistemi di ritenuta delle porte (elettromagneti):
- Il Segnale: I sensori rilevano fumo o calore.
- L’Azione: La centrale invia un impulso che sblocca istantaneamente le porte tagliafuoco rimaste aperte per agevolare il passaggio.
- Il Risultato: Si crea la compartimentazione, isolando l’incendio e garantendo vie di fuga sicure e libere dal fumo.
2. L’Efficacia del Sistema: Una Progettazione Integrata
Perché un sistema sia davvero efficace, la norma UNI 9795 e il DM 37/08 impongono requisiti severi. Non basta che la porta sia certificata REI/EI; deve essere perfettamente integrata nella logica dell’edificio:
- Sincronizzazione: Il ritardo tra la rilevazione e la chiusura dei serramenti deve essere minimo.
- Alimentazione di soccorso: Come previsto per gli impianti IRAI, anche i sistemi di chiusura devono garantire il funzionamento in assenza di corrente elettrica (tramite rilascio a mancanza di tensione).
- Affidabilità meccanica: Una porta tagliafuoco che non si chiude correttamente annulla ogni beneficio del miglior impianto di rivelazione al mondo.
3. Manutenzione: Non solo sensori, ma anche chiusure
La norma UNI 11224 regola il controllo degli impianti IRAI, ma non dobbiamo dimenticare che la manutenzione dei serramenti tagliafuoco è altrettanto obbligatoria e vitale.
Il consiglio dell’esperto: Un controllo periodico dell’impianto di rivelazione dovrebbe sempre coincidere con la verifica del corretto funzionamento dei dispositivi di ritenuta e di chiusura automatica delle porte.
Conclusioni: Una Protezione a 360°
Scegliere serramenti tagliafuoco di alta qualità è il primo passo per proteggere un edificio. Tuttavia, è l’integrazione con un impianto IRAI efficiente a trasformare una semplice porta in una barriera intelligente contro il fuoco.
Proteggere i beni e, soprattutto, la vita umana richiede una visione d’insieme dove tecnologia di rilevazione e solidità meccanica lavorano in perfetta sinergia.
La progettazione degli impianti IRAI deve seguire rigorosamente la UNI 9795 per garantire la regola dell’arte. Tuttavia, l’efficacia del sistema è nulla se le vie di fuga non sono protette da serramenti tagliafuoco certificati. Se hai bisogno di adeguare i tuoi varchi, puoi consultare i nostri esperti per una consulenza tecnica personalizzata.
F.A.Q.
È obbligatorio collegare le porte tagliafuoco all’impianto IRAI?
Non sempre, ma è caldamente raccomandato e spesso imposto dal Progetto di Prevenzione Incendi. Se le porte tagliafuoco devono restare aperte durante il normale esercizio (per agevolare il passaggio), devono essere dotate di elettromagneti collegati all’impianto IRAI, che ne garantiscano la chiusura automatica in caso di allarme.
Cosa succede se manca la corrente elettrica? Le porte si chiudono?
Sì, se il sistema è installato a regola d’arte. Gli elettromagneti funzionano a “mancanza di tensione”: in caso di blackout o di segnale di allarme dalla centrale IRAI, l’alimentazione viene interrotta e la forza di gravità (o chiudiporta meccanici) assicura la chiusura del serramento.
Con quale frequenza va fatta la manutenzione di questi sistemi?
La normativa UNI 11224 per gli impianti IRAI e la UNI 11473 per i serramenti tagliafuoco prevedono controlli periodici almeno ogni 6 mesi. È fondamentale che il tecnico verifichi che, al segnale della centrale, la porta si sganci e si chiuda correttamente battendo in battuta.
Posso installare una porta tagliafuoco senza impianto di rilevazione?
Sì, ma in quel caso la porta deve restare sempre chiusa. Se per esigenze logistiche la porta deve stare aperta, è obbligatorio sottoporla a un sistema di ritenuta (elettromagnete) asservito all’impianto di rilevazione fumo.
Chi può certificare il corretto funzionamento dell’integrazione tra porta e impianto?
Solo imprese abilitate ai sensi del DM 37/08. Al termine dell’installazione o della manutenzione, deve essere rilasciata una Dichiarazione di Conformità (o un rapporto di prova) che attesti che l’intero sistema (sensore + centrale + porta) funzioni in modo sincronizzato.
Qual è la differenza tra protezione “attiva” e “passiva”?
L’impianto IRAI è protezione attiva (interviene elettronicamente per rilevare e segnalare), mentre la porta tagliafuoco è protezione passiva (limita fisicamente la propagazione di fumo e fiamme). Per una sicurezza reale, devono lavorare insieme.
Link utili:
Gazzetta Ufficiale – DM 03/08/2015: Collegamento al Codice di Prevenzione Incendi
INAIL – Sicurezza Antincendio: Guida tecnica sulla protezione attiva (Utile per approfondire il concetto di IRAI).
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco: Sezione modulistica e prevenzione (Per chi deve scaricare la DI.CO. o i modelli PIN).


